Concessionario Ministeriale per il Tribunale di Parma Iscrizione elenco Ministero della Giustizia P.D.G del 31 Dicembre 2013

Condizioni di vendita esattoriali

(D.P.R. 29/09/73 n. 602, modificato dal D.Lgs 26/02/99 n. 46)
CONDIZIONI DI VENDITA
1) Gli immobili sopra descritti si vendono a corpo e non a misura, con le servitù attive e passive apparenti e non apparenti, continue e discontinue ed in particolare secondo le risultanze catastali, come appartiene all’attuale proprietario e con i diritti inerenti e senza garanzia di sorta da parte dell’Agente della Riscossione istante. Sono comprese nella vendita le ragioni di comproprietà che alle unità immobiliari eventualmente competono sull’area e su tutte le parti del fabbricato che per legge, uso, destinazione siano da considerarsi comuni. Se esistenti al momento della vendita, eventuali iscrizioni e trascrizioni saranno cancellate a spese e cura della procedura.
Certificazione Energetica -Agli effetti del D.M. 22 gennaio 2008 n. 37 e d.lgs 192/2005 e s.m.i, l’aggiudicatario dichiarandosi a conoscenza dei contenuti dell’avviso di vendita e delle descrizioni indicate nella perizia, laddove esistente, in ordine agli impianti, dispenserà esplicitamente la procedura dal produrre sia la certificazione relativa alla conformità degli stessi alle norme di sicurezza, sia l’attestato di qualificazione energetica o dell’attestato di certificazione energetica, manifestando di voler assumere direttamente tali incombenze.
E’ nominato un custode giudiziario, che sin d’ora si indica nell’Istituto Vendite Giudiziarie di Parma( tel 0521/273762), con l’incarico di fornire ogni utile informazione ad eventuali acquirenti in ordine alle modalità della vendita. Al custode deve essere consentito l’accesso all’immobile per effettuare sopralluoghi e verifiche del suo stato di conservazione nonché per permettere agli interessati la visione dei beni in vendita. Sarà, inoltre pubblicato sui siti internet www.astagiudiziaria.com, www.ivgparma.it, un estratto dell’avviso di vendita.
2) Salvo quanto stabilito al punto sub 3) ognuno, eccetto il Debitore, è ammesso a fare offerte in aumento all’incanto, che dovranno essere pari ad euro 1.000,00 per gli immobili valutati fino ad euro 50.000,00 e ad euro 2.000,00 per gli immobili di valore uguale o superiore ad euro 50.000,00. Le offerte devono essere fatte personalmente o a mezzo di mandatario munito di procura speciale. I Procuratori legali possono fare offerte per persone da nominare.
3) Gli offerenti devono presentare, muniti di valido documento di identità, un’ istanza riportante le generalità complete e la relativa qualifica del firmatario dell’istanza (persona fisica o titolare o rappresentante legale del concorrente) con l’indicazione del cognome e nome, il luogo e la data di nascita, la residenza, il codice fiscale, il recapito telefonico, il telefax e l’indirizzo e-mail, e gli estremi di identificazione del concorrente stesso (per le imprese individuali, società o enti di qualsiasi tipo, vanno indicati la denominazione o la ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale e la partita IVA, il recapito telefonico, il telefax e l’indirizzo e-mail).
Detta istanza dovrà contenere un’unica dichiarazione sostitutiva, ai sensi degli art. 46 e 47 D.P.R. 28.12.2000, n. 445, sottoscritta con firma leggibile dalla persona fisica o titolare o rappresentante legale dell’offerente ed essere presentata unitamente a copia fotostatica di un documento d’identità del firmatario in corso di validità, ai sensi dell’art. 38, comma 3, D.P.R. 28.12.2000, n. 445 (in alternativa all’autenticazione della sottoscrizione), attestante: – per le persone fisiche, lo stato civile e, se coniugate, il regime patrimoniale; – per le imprese individuali, le società o gli enti, nel caso di iscrizione dell’offerente nel registro delle imprese della C.C.I.A.A. o analogo registro professionale dello Stato di appartenenza, l’indicazione del luogo e del numero di iscrizione, della forma giuridica e dell’oggetto sociale o dell’attività (in alternativa è possibile presentare il certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. in originale o in copia conforme, di data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del termine di presentazione delle offerte) nonché delle persone designate a rappresentare ed impegnare legalmente l’impresa o l’ente e degli estremi dell’atto dal quale derivano i poteri rappresentativi.
4) Ciascun offerente deve garantire le proprie offerte con un deposito in denaro, a titolo di cauzione, corrispondente al 10% del prezzo base d’asta dell’incanto al quale si partecipa (ex art. 79, u.c., DPR 602/73). L’importo così determinato deve essere versato mediante accredito, a mezzo di bonifico bancario, sul conto corrente ordinario n. IT20L0693012700000000029160, intestato all’agenzia di riscossione (guardare avviso di vendita), riportando come causale il numero di repertorio/PR reperibile nell’avviso di vendita dell’immobile. L’accredito di cui sopra deve essere effettuato non oltre il quinto giorno non festivo precedente a quello fissato per ciascuno dei tre incanti previsti, con valuta lo stesso giorno. Inoltre, di tale versamento, dovrà esserne data comunicazione all’Agente della Riscossione, a mezzo telefax al numero 05211808397 o come indicato nell’avviso di vendita, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi. Entro lo stesso termine, deve essere consegnato all’Agente l’istanza di partecipazione all’asta di cui al punto 3, il cui modello è disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it oppure presso la sede dello sportello di riscossione sito in Parma, strada Mercati 11/b.
Se l’offerente non diviene aggiudicatario, la cauzione è restituita mediante le medesime modalità previste per la prestazione dopo la chiusura dell’incanto, salvo il caso in cui lo stesso abbia omesso di partecipare all’incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo.
In caso di mancata partecipazione all’incanto, la cauzione è restituita solo nella misura dei nove decimi dell’intero e la restante parte è trattenuta come somma rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione.
5) Gli immobili verranno aggiudicati agli offerenti la cui offerta, nel corso dell’esperimento d’asta, superi il prezzo base d’asta o l’offerta precedente di un importo pari alla misura dell’offerta minima in aumento.
Gli offerenti dovranno presentarsi all’asta muniti di valido documento di identità.
6) Il debitore è invitato, ai sensi dell’Art. 492, comma secondo c.p.c., ad effettuare presso la cancelleria del Giudice dell’Esecuzione del tribunale territorialmente competente, la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il Giudice dell’esecuzione, con l’avvertimento che, in mancanza ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la Cancelleria dello stesso Giudice.
7) Ai sensi dell’art. 495 c.p.c., il debitore può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all’importo dovuto al creditore pignorante ed ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese, oltre che delle spese di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità , sia da lui depositata in cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli artt. 530, 552 e 569, c.p.c., la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell’importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale.
8) Tutte le spese di vendita e gli oneri tributari concernenti il trasferimento sono a carico dello Aggiudicatario.
9) Se si tratta di terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria, il prezzo è stabilito con perizia dell’Ufficio del Territorio (art. 79). Nel caso di immobile strumentale per l’esercizio di impresa, sul prezzo di aggiudicazione sarà applicata l’I.V.A. secondo le indicazioni della circolare del Ministero delle Finanze 17 gennaio 1974 n. 6.
10) Se la vendita non ha luogo al primo incanto per mancanza di offerte valide si procede ad un secondo incanto con il ribasso di un terzo sul prezzo determinato a norma dell’art. 79. Qualora la vendita non abbia luogo nemmeno al secondo incanto si procede ad un terzo incanto con un prezzo base inferiore di un terzo rispetto a quello del precedente incanto (art. 81).
11) Qualora anche il terzo incanto andasse deserto si applica quanto previsto dall’art. 85 del D.P.R. 602/73 (richiesta di assegnazione dell’immobile allo Stato), oppure in assenza di crediti erariali si procederà nelle forme previste dal 2° comma dell’art.30 D. Lgs. 46/99
12) L’aggiudicazione avverrà a titolo provvisorio, salvo aumento del quinto ai sensi dell’ art. 584 C.P.C.
Si fa presente che in caso di offerte di quinto, la loro ammissibilità è subordinata al deposito, entro le ore 12.00 del decimo giorno successivo all’aggiudicazione, di un atto contenente l’offerta di acquisto del bene per un valore aumentato di almeno 1/5 rispetto a quello conseguito in sede di aggiudicazione, con contestuale versamento di una somma, pari al doppio della cauzione versata ai sensi del punto 4 del presente Avviso di Vendita, da imputarsi a titolo di cauzione.
13) L’Aggiudicatario deve versare, a mezzo di assegno circolare non trasferibile intestato all’Agente della Riscossione (vedi avviso di vendita), nel termine di trenta giorni dall’aggiudicazione il relativo prezzo, al netto dell’importo della cauzione già depositata. Se il prezzo non è versato nel termine il Giudice dell’Esecuzione dichiara con decreto la decadenza dell’Aggiudicatario e la perdita della cauzione a titolo di multa. L’Agente della Riscossione procede quindi ad un nuovo incanto per un prezzo base pari a quello dell’ultimo incanto. Se il prezzo che se ne ricaverà, unito alla cauzione confiscata, risulterà inferiore a quello della precedente aggiudicazione, l’Aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (art. 82 D.P.R. 29.09.1973, n. 602).
14) L’aggiudicatario è obbligato ad attenersi alle norme stabilite dal D.Lgs. 1/9/1993, n. 385, particolarmente quelle di cui all’art. 41, commi 4, 5, e 6, se gli immobili contro indicati sono gravati da ipoteca a favore di Istituti di Credito Fondiario.
15) Il Decreto di Trasferimento trasferisce all’aggiudicatario i diritti che sull’immobile appartenevano al debitore espropriato.
16) I creditori che intendono intervenire nelle esecuzioni debbono presentare istanza all’Agente della Riscossione ai sensi dell’art. 54 del D.P.R. 29/9/73 n° 602.
17) Per tutto quanto non è indicato nelle avvertenze di cui sopra si osservano le norme di cui al D.P.R. 29.09.73, n°602 (disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito).
18) Il Procuratore legale, che è rimasto aggiudicatario per persona da nominare, deve dichiarare all’Agente della riscossione nei tre giorni dall’incanto il nome della persona per la quale ha fatto l’offerta, depositando il mandato. In mancanza, l’aggiudicazione diviene definitiva al nome del Procuratore (art. 583 C.P.C.).
19) Per maggiori informazioni rivolgersi presso la sede dell’Agente della riscossione – Ufficio procedure immobiliari, in orario d’ufficio (tel. 0521/1808212 – 0521/1808223) oppure sui siti www.ivgparma.it e www.astagiudiziaria.com.